ASTRONZO 2010

Posted in Senza categoria  by admin | Gennaio 8th, 2010
.
.
.

.

ASTRONZO

ASTRONZO

ASTRONZO

IL GABINETTO DELLE STELLE. IL LATO PRIVATO DELL’ASTROLOGIA
Salve, per tutti gli amanti del fetish astrale torna Astronzo:
previsioni 2010.
Catastrofi planetarie stanno per abbatersi su di voi. Non insultatemi troppo dopo la lettura, non è colpa mia.Che vi devo dire, la situazione dell’universo è in crisi come quello del pianeta Terra e io sono solo un fottuto messaggero assunto a progetto da Giove. Che lavoro di merda quello dell’astrologo!

ARIETE: mi stai sul cazzo, punto. E non solo a me, amico mio. Stai sulle palle a tutto lo zodiaco. Persino i Babilonesi capirono dal principio che la tua creazione era stata uno sbaglio. Irruenti, maleducati, battaglieri per ogni singola stronzata, siete convinti di essere gli unici al mondo. Scusateci tanto se ci siamo anche noi altri. Previsioni? Le vuoi? Sicuro? Saturno Contro sai che significa? Calci in culo e coppini a go-go. Altrochè. Mi verrebbe da tirarti fuori tutto il mio prontuario statistico che lo dimostra. Non cadere dalle nuvole mentre noi altri undici segni accompagniamo le restanti previsioni come una ola infinita di gioia per sapere che peggio di te, quest’anno, nessuno starà. (aggiungo: tié!)
TORO: Mi verrebbe da non predirti niente, tanta la tua innata incredulità. Hai sempre pensato che l’astrologia fosse una cazzata, hai creduto, come Aristotele che la terra fosse piatta e i pianeti ci girassero attorno, che Plutone fosse un buon nome da dare cane (l’ironia ti è sempre mancata, ammettilo) …clap…clap…bravo…bravo…ti ho visto mentre ti guardavi di nascosto in TV l’oroscopo 2010 di Paolo Fox e sorridevi per il bel progettino astrale che ti prospettavano. Eh eh eh…infondo ti sei detto, se prendo solo il meglio, l’astrologia tanto male non è. Io invece ti invito ad armarti di amuleti di ogni tipo o restare con le mani ancorate alle palle, perché in giro ci sono gufi della peggior specie. (io per esempio)
GEMELLI: anno destabilizzante. Il tuo gemello ti ha lasciato e ha preferito ritrarsi nella sicurezza spicciola di un oroscopo cinese. Ma che te ne frega? Non ti rodeva il culo il fatto di dividere sempre per due tutti i successi? Non era sempre quello che avevi chiesto nelle tue preghiere da bambino a nostro signore Giove. Beh, sei stato finalmente ascoltato. Se poi, dovessi pentirti, e sentire la mancanza di qualcuno che giochi con te a ping pong, ti consiglio i saldi astrologici di Mercurio a Febbraio. C’è una svendita pazzesca di segni Maya in rotta di collisione con la politica 2012 del governo azteco.
CANCRO: eccolo l’anno che aspettavi! Bravo! Te lo sei meritato. Gli ultimi anni hanno messo a dura prova la tua spiccata sensibilità, il tuo cuore nobile. Tu hai resistito e ora puoi raccogliere i frutti di questa attesa. Quest’anno realizzi quello che vuoi, grazie ad una serie di transiti che non ti toccano ma di cui godi, per intenderci, come se avessi trovato la schedina vincente del totocalcio per strada, giocata da qualcun altro. Mentre sei sdraiato sulla riva di qualche isola Tropicale a sputtanarti il montepremi, sorseggiando una pinacolada, tra un’immersione subacquea e un’orgia con massaggiatori/trici avvenenti, potresti ricevere una telefonata che dice: “It è tornato!”
LEONE: dopo l’ultimo anno passato e la retrocessione nell’oroscopo cinese hai avuto di un pelo il ripescaggio. Hai pagato più di tutti la crisi che ha toccato l’intera galassia. Se a qualche leoncino andrà peggio dell’anno scorso, consiglio solo il suicidio. Ma non può essere. Fuggi dallo Zoo in cui hai voluto soggiornare per tua scelta. Torna a ruggire Leone. La foresta dell’universo reclama il suo Re. Guardati mentre lentamente schiudi le palpebre, dopo un lungo sonno. Stai riaprendo gli occhi, sintonizza il cervello, guarda in alto, i pixel dello sfondo possono essere migliori… dai… sforzati! …di fronte a te c’è il futuro…una nuova era…come dici?…vedi tutto scuro? …ma ti sei ricordato di passare al digitale terrestre?
VERGINE: I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-E-. è meglio che cambio lavoro. Sei la risposta migliore a chi vuole un mondo senza oroscopi. Con la tua proverbiale concretezza più vicina a un panzer tedesco che ad un cane da tartufo, ti prendi gioco dello zodiaco. Che saranno mai questi insulsi calcoli di traiettorie sopra la tua testa? Come fa la gente a credere a ‘ste minchiate? Ma lo sappiamo noi che sulla Terra ci sono problemi ben più gravi, che delle sciocche quadrature? Hai ragione. Ti lascio semplicemente spiazzato come farebbe Branko (quello che tirava le punizioni a effetto col Genoa) dicendoti che il tuo 2010 sarà fantastico e che tu sarai bello, fortunato, vincente, e finalmente il mondo batterà una strada fino alla tua porta per ricoprirti della gloria che hai sempre bramato, portandoti in trionfo in un meritato giro di campo in tuo onore….SI!…Si…si…col cazzo!
BILANCIA: è difficile fare un oroscopo per te quest’anno cara bilancina. Ho ricevuto molte pressioni in merito, circa una mia presunta imparzialità. Non dirlo a nessuno, ma purtroppo il conflitto d’interessi del nostro caro amato Premier è arrivato fino in cielo, destabilizzando l’ultimo baluardo della democrazia dell’universo: lo zodiaco. Certo non è colpa tua se il nanetto te lo sei ritrovato in casa senza scelta, sgradito ospite al tuo compleanno. Quindi tutto ok, dirai. Non tutti i mali vengono per nuocere. In fondo è dal 94 che ormai te la scampi ogni anno. Che dirti dunque? Non vestirti di viola che porta ancora più sfiga e incrocia le dita, un uccellino viaggiatore mi ha detto di una grossa coalizione di corpi celesti provenienti da galassie sinistre si abbatteranno a sproposito su un famoso nativo del segno. Spera che non sia tu…alla fine per noi altri, soppesando le 2 possibilità, non fa alcuna differenza…
SCORPIONE: sai benissimo, che nonostante tu sia additato nel mondo delle riviste di settore come il segno dell’anno, che qualcosa non ti rende felice. Certo, da un lato finalmente il sestile di Giove ti darà la possibilità di fare quell’investimento che rimandavate da ormai troppo tempo e cioè quello di comprare gli Hotel a Parco della Vittoria e Viale dei Giardini. Tuttavia a livello personale ti chiederai perché mai questi transiti positivi non alimentino mai le tue ambizioni più intime. NO. Neanche stavolta potrai intraprendere la carriera da pornostar che hai sempre sognato fin da piccolo, durante le interminabili maratone in bagno, mentre tua madre si chiedeva che fine avesse fatto il suo Postal Market. Solo io comprendo il tuo momento, che non si ferma alla fottuta negazione di realizzare se stessi da parte di quattro pianeti messi in croce. Già perché quest’anno ti è impedito addirittura di sognare. Con il catalogo dell’IKEA è molto difficile.
SAGITTARIO: che magia l’esistenza. Ridi alla vita ed essa ti sorriderà diceva un detto che ho sentito in una vecchia puntata de “la casa nella prateria”…credo. E per voi che da sempre siete i più simpatici dei dodici, ‘sta configurazione è quasi uno spreco. Poi tutta quest’energia, questa esuberanza fisica, ma da dove verrà mai? Mò te lo dico…se non lo sapevi caro mio hai appena letto l’oroscopo di tre anni fa. L’unico indizio che posso darti quest’anno è che sarà quasi completamente l’opposto. Qualcosa di buono c’è. Ma se non è zuppa è pan bagnato. Per il resto chiamami al 899.876.897.999. (bisogna ridere).
CAPRICORNO: Per me sei l’astronzo 2010. Pochi giri di parole. Partorirai la felicità nel corso dei dodici mesi. L’amore deve aspettare, ma che ti frega. Lo sai che dicono i vecchi, no? La salute è la prima cosa. E così devo dirti che i vecchi problemi di stipsi saranno completamente superati durante il decorso dell’anno. Appresa questa notizia starai già avendo le prime contrazioni. Calmati l’anno è ancora lungo e le emorroidi stanno dietro l’angolo. Non allarmarti se a giugno ti vedrai cianotico nello specchio davanti alla poltrona del barbiere notando che stai perdendo anche i capelli. Non è ancora ora. In autunno avrai un’importante contrazione. Ci siamo. Eccoti a dicembre, il tuo mese, mentre ti ritrovi in mezzo al traffico più disperato con il cartellino del lavoro da timbrare entro 5 minuti. Eccola cazzo la contrazione che aspettavi. Forza! Accellera zigzagando tra gli altri veicoli. Lascia che la mente superi in volo il tuo corpo. Entra in ufficio senza salutare nessuno. Sul corridoio, dolori lancinanti. Ma eccoti mentre entri trionfante, conquistando la stanza da bagno (o cesso). Stai partorendo. Plop.Plop.Plop.Plop. Mentre la cacca scende, tu sali in paradiso.
ACQUARIO: l’anno scorso hai fatto il superporco. Tutti ti dicevano: combà sei proprio un fregno, tu si che c’hai capito co’ la vita… Giove ha alimentato la tua innata voglia di indipendenza e di fantascienza. Ma soprattutto il tuo sacrosanto diritto al sonno e ai sogni rivelatori. Ti ha infuso coraggio per uccidere il criceto nano russo di tua sorella che si ricordava di fare la ruota ogni notte, fracassandoti le palle. Purtroppo per te, il fantasma del piccolo topino è tornato a squittirti nelle orecchie…Le tue premonizioni circa il futuro del mondo erano sbagliate! Per fare l’astronauta o il santone devoto alla vita dispari ci vuole altro, che una botta di culo momentanea. Da mago a mago ti consiglio… tranquillo, rilassati, non muoverti più per i prossimi dodici anni, che quando lo fai per i fatti tuoi fai solo i danni. Hai l’occasione storica per riflettere e capire che “stare avanti” è un po’ prenderla nel culo da uno stronzo di sorcio russo.
PESCI: Giove in casa rimpingua le paghette settimanali, e allora eccovi a con le mani bucate a scialacquare l’ultima speranza per una vita regolare. L’ultima possibilità di prendere il diploma dell’asilo. “Giro-girotondo” … Tra cocktail party e corsi di cucito andalusi, tra concerti di arpe celtiche e raduni di mutoidi. “Casca-il-mondo”… Sarete richiesti per le serate di beneficenza pro Lehman Brothers grazie alla vostra loquacità di terza mano. “Casca-la-terra”…Che v’importa del mondo, la vostra ambizione è l’empatia con l’universo! “Tutti-giù-per-terra!” eccovi come un dervishi rotante, ridente e fuggitivo che girate e girate come un tornado che spazza via tutte le vostre più recondite insicurezze, colpendo il vostro lato più debole, per far riaffiorare quello che ancora c’è di buono ed innato in voi: niente.

Vola Vola Face To Wind!

Posted in Frisbee  by admin | Novembre 6th, 2009

Tags:

Que Viva Hola Vola!

Posted in Frisbee, Roseto's Burning  by admin | Ottobre 7th, 2009

.

Vola Vola o Muerte!

Posted in Frisbee, Roseto's Burning  by admin | Settembre 29th, 2009

Molte persone della mia città, durante questi ultimi due mesi mi hanno chiesto del Vola Vola…si fa?… Non si fa?…
Stesse domande per l’Ecofestival.
Mi piacerebbe riassumere quattro anni in un articolo, ma ho paura di fare solo un lungo ed interminabile elenco di mancanze e recriminazioni, così come di gioie e vanti.
Molte cose in merito (sia Ecofestival, che Vola Vola) hanno cessato di farmi rimuginare, molte altre mi fanno sorridere per l’ingenua ebbrezza di certi momenti.
Durante questi anni, dicevo, ho sempre avuto in testa il progetto mentale di scrivere qualcosa di profondo, in merito, che toccasse le anime di tutti voi, ma fortunatamente sono stato impegnato a pensare ad amenità paragonabili o forse superiori al Vola Vola.
Ci siamo detti con Omar (l’altra parte del carrozzone, ad oggi), la sera della vigilia del Vola Vola 2008 che qualcosa avevamo sbagliato in quattro anni nonostante il cuore (e il portafogli) gettato oltre l’ostacolo più volte. “Ci vuole più comunicazione. Ci vuole più impegno. Più soldi. Più amici. Più visibilità. Più accreditamenti”. E altri cazzi, ci siamo detti.
L’ecofestival (ovvero la festa dell’ambiente e dell’energia) non si fa perché Omar non c’è. È in Cina per lavoro e non lo rivedremo tanto presto. Lui era il catalizzatore dell’intera parte Eco. Amo ricordarlo mentre prende da parte l’assessore all’ambiente di Roseto nel suo ufficio con le poltrone in pelle umana, mentre cerca di spiegargli il ciclo naturale della vita. Un vero visionario. Ad onor di cronaca, dico da qui che quelli in Comune gli hanno fregato più volte idee contando sul fatto che non poteva vigilare: ricordo il progetto “città in gioco” e “adotta un albero” (e già Omar…ora lo sai…pure questo).
Oltre Omar, l’associazione e/o gruppo di amici non ha espresso forze in grado di dare un seguito alla sua assenza. E quando intendo forze, penso a cose tipo aver voglia di andare a pagare un bollettino alle poste.
Tutti gli altri, sono stati AL PARI indispensabili quanto noi due, solo che ad un certo punto sono saltati giù, e a malo modo. C’è chi ha il mal di pancia al solo sentire la parola associazione, chi ha preferito prendere altre strade e chi ancora continua a criticare. A tutti auguro di capire bene, quando e cosa cercare. Sappiate che io non mi metterò mai contro di voi…solo, coraggio, la nostra città ha bisogno di forze vive ed umili.
Il Vola Vola (ovvero il torneo di Frisbee) per rispondere alla maniera popolare si fa. Non ci saranno parchi, megapalchi, macchine ibride, tappeti in pvc, matasse di fili elettrici, politici sorridenti, tecnici del suono sordi, aperitivi a scrocco, scenografie da recita delle scuole medie e tutto ciò per cui molti mi hanno posto più volte le due domande sopra.
“Devi cambiare il nome. Devi tenerlo. Organizza un torneo di calcio saponato. Mettici le Harley Davidson. Più rock meno taranta. Più arrosticini meno formaggi. Alza il prezzo della birra. Vattene a Pineto. Spostalo a Giulianova. Devi farti dare più soldi. Devi mettere le tette sul manifesti. Basta eventi, pensa a lavorare. Vaffanculo, ti ci sei fatto i soldi col torneo. Basta mi fai andare in paranoia. Sono convinta che ce la farai, non ascoltare nessuno. Ti capisco ma non ti appoggio. Fallo insieme al beach tennis. Ma fallo in estate caxxo!”
…grazie a tutti quelli che si sono sentiti di dirmi come “svoltare”. Custodirò gelosamente i vostri consigli per quando sarò l’assessore alla cultura del Burundi.
Dicevamo. Si fa. Dicci come…vi dico come.
Ci saranno una battigia e un playground di basket ammorbidito (nessuno che lo monta e bestemmia), 2 gazebi messi in croce, qualcuno che mi fa attaccare la corrente o al massimo un generatore, qualche bandiera (nessuna nuova!) e striscione di addobbo, più muri vuoti che manifesti non appesi, i jammers scampati dalle ultime vicissitudini extrafrisbistiche, l’immancabile t-shirt dell’evento (non resisto) e la cucina di mia madre. Di una cosa sono sicuro della vita. Può morire Berlusconi, scoppia la pace in Palestina, il Senegal vince il mondiale, Tom sbaglia un under the leg, beh… mia mamma cucinerà per 100 persone quando ce né sarà bisogno per 30. E’ cosi. Ci sarà una festa. Il solito party stile Vola Vola. Ma soprattutto ci saranno le persone, che invito già da ora, che senza sentirsi obbligati da vincoli di amicizia o dal fatto che non riusciranno a trovare la più nascosta sagra della marrocca in quel periodo, sanno o hanno saputo da altri cos’è lo “spirito” che ha contraddistinto il Vola Vola in questi anni.
Persone che non hanno mai capito che cos’è una “Gitis” o un semplice “Under the leg”, che non capiscono regole e punteggi, ma vorrebbero tanto sapere perché quel mattacchione di Tom non è venuto, perché i bolognesi animano sempre le feste, che Clay è stravagante nel suo modo di vestire, che Nando e Lorenzo “so di casa”…e altre cose così, semplici, che ti chiedi che in fondo basta poco per divertirsi.
A molti non piacerà più, e non verranno. È la vita. Vi comprendo. Altri si sentiranno sollevati, finalmente,almeno tutto questo a qualcosa è servito.
Dunque, da questo momento sono in apnea per la 5^ edizione del Vola Vola, torneo di Frisbee che non conosce “crisi” perché è in crisi esistenziale da una vita, che ce la fà perché non è tenuto in vita dal lucro, ma solo da una sana passione fuori moda.
Il leggero senso di frustrazione di chi arriva a metà strada e gli dicono, “ricomincia da capo” , è qui sotto la scrivania che mi osserva, ma è più forte la voglia di lanciare la nuova sfida di lavorare con poco per far crescere la cultura del frisbee con lentezza, pazienza e costanza, memore degli sbagli passati dovuti all’eccesso di entusiasmo.
Come diceva una mia cara amica in uno scambio datato di mails…la semplicità è un punto di arrivo.
Per gli amanti dei numeri e delle previsioni meteo le date sono 17 e del 18 ottobre. Se piove o fa freddo si fa lo stesso.

BUON PAGANELLO 2009

Posted in Senza categoria  by admin | Aprile 10th, 2009

 

Cari ragazzi, dopo 6 anni filati, quest’anno non sarò al Paganello. Sarei dovuto venire un paio di giorni per jammare un po’, ma sapete quello che sta accadendo.
Sono appena tornato dal paese della mia ragazza. La salma di sua cugina è tornata da quelle parti dopo essere stata recuperata nella notte dalle macerie. La sua coinquilina era stata liberata miracolosamente giusto il giorno prima.
Guardando la Tv in questi giorni non ho fatto che piangere, un po’ come tutti gli abruzzesi. Un moto facciale istintivo che non avevo mai sperimentato sino ad oggi.
Il terremoto che ha distrutto L’aquila ha ferito tutta la regione dispensando morti con un alto indice di varietà territoriale (anche extraregionale e extranazionale).
Qui a Roseto da ieri sono arrivati circa 2000 sfollati. I più sfortunati a bordo dei pullman. Quelli più fortunati in macchine piene zeppe di cose, persone e animali. Cose racimolate in fretta e che forse non usavano tanto negli ultimi tempi. Tante facce. Diverse, questa volta dai poveri cristi che vengono dall’Albania o dal Senegal ed a cui ti senti di negare persino qualche spicciolo. Questa volta di fronte a te ci sono facce simili alla tua, e potresti quasi giurare (anzi lo sai, perché poi alla fine ci vai a parlare) che il giorno prima facevano, chi il broker, chi l’impiegato postale, chi l’operaio. Ora sono persone che oltre ad non avere il loro lavoro, non hanno nulla, e che si vergognano persino di entrare nei presidi per prendere dei vestiti usati o timidamente chiedere qualcosa da mangiare.
In questi ultimi giorni ho visto gesti di un’umanità dilagante da parte della mia gente. Dividere la propria casa, relegare una stanza a dormitorio, dividere il cibo, regalare oggetti, dividere il tempo, quello prezioso che non ci fa mai fermare, mai parlare, socializzare, riflettere.
Spero che l’entusiasmo che oggi ci fa sentire un popolo unito e fiero non si dimentichi. Se tutto si fermerà vuol dire che oggi siamo solo dei cazzoni entusiasti pompati dalla tv. L’emergenza durerà a lungo, e ci sarà bisogno di molta pazienza.
Il popolo abruzzese, parla, ascolta decide. Servono coperte….eccole….servono furgoni…eccoli…..serve alzare la voce….fatto….serve un abbraccio…il più lungo.
Ci siamo chiesti insieme agli amici se fosse il caso di fare musica, sport, feste….nei prossimi mesi di lutto dove non avremo il sostegno che abbiamo oggi in maniera debordante da tutto il mondo….
Per rispondere alla proposta: quello che si può fare col frisbee, benvenga un torneo. D’altronde si è deciso che dobbiamo integrare tra noi gli aquilani e ricominciare una vita normale. Credo che dopo un sacrosanto lutto, per metà maggio si possa fare.
Buon Paganello. Un po’ rosico. Se il terremoto fosse avvenuto in Calabria, probabilmente sarei venuto a giocare, ma qui si va nel campo dell’etica e servirebbero altri dieci post.
Riempite di bellezza e spirito del gioco il mondo.
Quando lo sport oltre ad essere tale è soprattutto un atto di sensibilità e intelligenza, come lo è il un torneo di frisbee e non una effimera evasione, non esistono problemi etici di sorta.
Vedere ‘a porta a porta’ non aiuta gli amici aquilani, ma stare assieme e vibrare all’unisono per un disco come fanno a Rimini da 18 anni, è l’atto più giusto da fare in situazioni di insicurezza e paura come quella attuale.
vogliamoci bene stando vicini e giocando con un disco che parla alla nostra anima.
Danilo Vola Vola

Futbol - Storie di Calcio

Posted in Calcio Bailado  by admin | Febbraio 18th, 2009

L’altra sera sono andato a vedere a Mosciano S.Angelo nella splendida cornice del Country House Borgo Spoltino, il Trio Girotto-Servillo-Mangalavite nell’ambito della rassegna Oh Jazz be good. Non vi avrei mai rotto le bolas, se il progetto del trio in qualche modo non mi avesse toccato. Presentavano lo spettacolo “futbol - storie di calcio” di Osvaldo Soriano. Un libro meraviglioso.
Qualche anno fa, esattamente il 13 luglio 2006, al Lido Oasis, il DidìVavàPelèEnsemble, (io. Andrea Stazi, Giorgio Silenzi e Andrea Settepanella) trasformatosi successivamente nei Supersantos, presentava un progetto simile, che ha anticipato dunque l’idea del trio. Oltre a brani di Osvaldo Soriano, furono affrontati quelli di Andrea Aloi, Jorge Valdano ed altri di cui non ricordo. Ovviamente le proporzioni dei musicisti sono abissali, ma il risultato non fu male. Guardate se vi piace. SI vocifera una reunion…

Tags:

Si scrive FRISBEE

Posted in Avvanvera, Frisbee  by admin | Gennaio 21st, 2009

Si scrive FRISBEE:
Alcuni credono che si scriva come si pronunci… Frisby (politicamente corretto), altri, addirittura.. Frisbi (politicamente scorretto). Quelli sicuri di se, credono di onorare la lingua della Regina regalandosi(ci) un bel termine anglofono… freesbe. Molti, che sono poi, quelli che non se ne fregano nulla e si scocciano se mai uno glielo dovesse chiedere… direbbero sicuramente frisbie. Gli americani, scopritori e fervidi giocatori da decenni, si sono arresi a chiamarlo Disc.
Si scrive FRISBEE. Ad alcune persone, ma sono sicuramente alieni, la parola in questione evoca immediatamente l’immagine della bicicletta ibrida (quella a motore). Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, nonostante sia stato insignito dall’Accademia della Crusca di un riconoscimento per i suoi testi, ha titolato una canzone del loro terzo album “rotule come freesbie“. I più stizziti preferiscono usare la dizione “quel coso“. Una signora di 80 anni che passeggia in riva al mare quando mi alleno, sostiene che il lancio del sottovaso sarà lo sport del futuro. Nessuno ha mai negato di aver provato almeno una volta nella vita a tirare il…mmmmmm…come si chiama….il coperchio del Dixan! F-R-I-S-B-E-E. Girando un pò, qua e là, per il Web, noterete come la maggior parte dei siti frisbistici (o frisbeestici?) contengono da qualche parte la clausola: “Frisbee è un marchio registrato da Wham-O Inc. Questo sito non ha alcuna affiliazione con Wham-O Inc…” Insomma…la Wham-O da quando ha riciclato l’idea a Fred Morrison (che nel 1937 durante un pic-nic lo battezzò Pluto Platter…divertente vero?) non ha reso un servizio all’umanità. Se è vero che ha
contribuito a far conoscere al mondo il gioco del Frisbee non ha saputo emanciparlo facendolo diventare uno Sport. Infatti, “Frisbee” è solo un marchio con cui la Wham-o (proprietaria dello stesso) identifica questo oggetto di plastica circolare e che nessuno può usare se non autorizzato (pagando suppongo) o usando le relative clausole di dissociazione (in realtà bastano?).
Per un giocatore di frisbee serio (intendo che sia arrivato a questo punto dell’articolo), passare dal mondo delle jam o del catch & throw, per entrare in quello delle aule giudiziarie, significherebbe perdere tempo e soprattutto tralasciare la vera essenza dello sport…ovvero…lo spirito del gioco, tant’è che tutto rimane immutato da decenni.
Dovete sapere, che Italia, è in atto una specie di Rivoluzione del Frisbee, condivisa da tutti i giocatori appartenenti alle diverse società sportive presenti sul territorio:
far diventare il Frisbee, in pochi anni, un vero e proprio Sport, con tutti i crismi, i santi e i benedetti riconoscimenti del caso (tipo il CONI).
Paradossalmente la Federazione Italiana (FIFD), come quelle americane, (FPA e WFDF) promuovono il “Flying Disc” per non trovarsi, dunque, alle calcagna gli avvocati della Wham-O (che nel frattempo è diventata cinese).
Capirete da soli il paradosso.
Insomma, per farla breve, chiederete voi, “ma allora il frisbee o come cavolo si chiama, è uno sport o non lo è?”
Il Frisbee è uno sport…santo cielo se lo è! Solo che, rispetto agli altri sport, non va molto di moda, contrariamente a quanto sostenevano tutti, dopo aver visto Totti che ci armeggiava a bordo piscina in tutti i rotocalchi estivi. Non va molto di moda perché ha a che fare con ciò che manca oggi nello Sport di massa: la bellezza. Esattamente come il pattinaggio, la ginnastica, il nuoto sincronizzato, ecc. In queste discipline oltre all’aspetto tecnico, dato dalla difficoltà dell’esercizio, c’è quello artistico, che non solo comprende la bellezza dell’esercizio, ma anche l’integrazione e la fluidità dell’esecuzione. E’ una gioia rara vedere un pattinatore, un ginnasta o un jammer volare, apparentemente immuni dalle leggi fisiche, e fare cose impossibili facendole sembrare semplici, naturali e piacevoli.
Negli ultimi 50 anni la concezione dello sport è molto cambiata. Esso è diventato sofferenza: pensiamo al ciclismo con tappe obbligate di 250 km con tre gran premi della montagna, o alla maratona con 40 km da correre, o al Tennis, dove devi imparare a sparare bordate di 200 km/h. Bisogna forzare le resistenze umane e soprattutto fare un tot di rinunce. Pensiamo al Frisbee: la tecnica è essenziale; si devono conoscere i trucchi base e tutte le variazioni classiche. Apprenderne il funzionamento, per poi fargli fare quello che vuoi tu, è una pratica che crea un legame fisico, vitale e stilistico con esso. Il frisbee è uno stile di vita, mentre il Tennis apparentemente no.
La competizione tra jammers è un fatto di bellezza, stile e onore, mica come nei 100 metri di corsa. Il vero premio è il riconoscimento dei tuoi simili, non una medaglia. Per accertarsene basta andare a una competizione di Frisbee, poi a un raduno di Atletica, e confrontare l’atmosfera che si respira tra gli atleti.
Alla fine, credo che se Sport debba essere (e lo è) si debba affrancare prima di tutto nell’uso corretto e libero del termine e diventare quest’ultimo proprietà di tutti. Intendo dunque, entrare nel normale linguaggio di una persona. Liberarsi dalla concezione di essere uno Sport esclusivo e difficile da definire.
Si scrive Frisbee, è uno sport, probabilmente il più bello del mondo, è l’unico che mette sullo stesso piano uomini, donne e animali. Servono tecnica a vagoni, pratica quotidiana, stile e inventiva; è uno sport di gruppo o singolo ma non necessariamente di competizione.
E’ innanzitutto uno stile di vita e poi anche un attività fisica e a volte anche molto sofferta , volete mettere il disagio di non trovare qualcuno per una jam almeno il fine settimana?

Tags:

BLOG SPIN ANY ANGLE

Posted in Avvanvera  by admin | Dicembre 31st, 2008

Fine anno… Tempo di bilanci annuali… Tempo di previsioni astrologiche a venire… È proprio in questo periodo dell’anno che si rinnova in me, come la più classica delle rievocazioni popolari, la parte oscura della mia personalità: quella del ragioniere-astrologo. Per chi crede un po’ negli oroscopi, io sarei del segno dei Pesci. Per chi ci crede ad un livello superiore a quello base (escludendo quindi conigli, cavalli, serpenti, pecore…), sa che ci sono periodi in cui va tutto bene, periodi no e periodi del cavolo, estremamente confusi, tipo adesso che sto col cerchio di Saturno (Contro) che mi stringe la testa rendendomi un incrocio tra Santantonio e Biorn Borg. Proprio in questo momento buio a cavallo tra due secoli, in questo crocevia di traiettorie planetarie destabilizzanti…mi è venuta l’idea di creare questo piccolo tempio dove custodire, giammai testi sacri, ma solo amenità varie (scritte in partita doppia più che in italiano). dal mondo frisbistico, musicale, politico e oserei dire d’attualità… il tutto condito con la tipica salsa humor angloabruzzese mista a stereotipi tardogiovanili consolidati e interventi velenosi di irriverenti ospiti, sperando che alla fine, tutto si possa quagliare nel motto soprattitolato. Ok. Non è giusto coinvolgervi nella mia disperazione di sapere di non riuscire mai a chiudere una doublespinningbarrelgitis fluida e pulita, perciò vi do la possibilità di scappare adesso… In conclusione…La mia previsione per il 2009 cari amici sarà: BLOG SPIN ANY ANGLE. Ovvero, l’anno giusto per il benedetto salto di qualità! Qualcuno avrà già capito…

Tags: