Absolut Rock

Posted in Cutarockers  by admin | Marzo 2nd, 2010

 

Dunque. Absolut Rock.ABSOLUT ROCK sarà una lunga e selvaggia notte di fuoco, passione e sudore dove si ripercorreranno tutte le tappe essenziali della storia del rock. Il trio delle ragazze di voilà events ha pensato di chiamare me a mettere la musica. Io ho fatto il DJ solo 2 volte in vita mia e questa dunque sarà la 3^ ed ultima. Per l’occasione mi farà compagnia e si alternerà con me alla postazione, Maaax. Penso che mi abbiano scelto perché sono un raccomandato e non c’era più nessuno in giro per quella sera. Mi piacerebbe vedere un po’ di persone che c’erano un bel po’ di anni fa in giro per i concerti e per i locali che sapete. Quelli insomma della vecchia guardia del rock’n'roll.
Voilà viene da belle feste anni 80 dove si è vista una tanta energia, merito delle ragazze anche del posto che ben si presta per fare un po’ i deficienti.
Non sono l’art director e dunque mi accingo umilmente ad interpretare il tema della serata.
ABSOLUT ROCK ha fatto razzie di camice di flanella a quadri al mercato del giovedì nel 1993, ha scambiato cenni d’intesa con degli sconosciuti quando andava ai concerti ed entrambi indossavanola t-shirt del proprio gruppo preferito, rideva del suo vicino di casa che pompava El diablo dal balcone alle tre del pomeriggio del 15 agosto, indossava una copia malriuscita del cardigan verde di Kurt Cobain live in New York, ha fatto la coda all’Indhastria per contrattare il prezzo del biglietto, ha guardato il servizio del TG1 in diretta da Torino prima del concerto dei Guns’n'Roses che sdoganava il Pogo come nuova forma di aggregazione giovanile, è stato fan dei gruppi più sfigati del mondo che osannava alla morte salvo poi mandarli affanculo appena avevano 10 fans in più, ha discusso con quelli più grandi di lui che gli dicevano “guarda nei 70’s il rock era tutta un’alta storia” e con quelli più grandi di quelli dei 70′ che si sentivano dire da quelli dei sessanta “ai tempi nostri era un’altra storia”, guardava il video di jeremy dei Pearl Jam al primo posto delle classifiche di MTV per l’intera estate del 1992 quando TELE 9 in crisi di palinsesto, si collegava a scrocco dalle 23 alle 06 su predetto canale inglese, comprava i dischi da Johnny Marcone commesso precario al Naso Musicale e constatava il fatto che Savino fosse sempre davanti al Bar 33. Registrava i live dei gruppi durante le trasmissioni speciali di Planet Rock su Radiostereo2 e ha capito solo quindici anni più tardi come l’air guitar non fosse altro che un peccato originale. Uabbabalula. Absolut Rock va sempre ai concerti dove c’è uno che si assomiglia John Lennon, sa grazie a Joe Strummer che il futuro non è scritto, ha la nausea a pensare di selezionare pezzi facili per ballare tipo Walk this way dei Run Dmc a Song 2 dei Blur per non parlare dei pezzi dei Rolling Stones che è obbligato a suonare per contratto, ma comunque conserva ottime prospettive per il futuro sognando di vedere arrivare Berlusconi col cerone da Kiss che aizza le folle con le corna, sperando di vendere la a cassetta TDK C-90 del concerto dei Marlene Kuntz live in Francavilla, a 50mila euro in un’asta su ebay del 2040, di assistere dal 6° anello di San Siro al concerto reunion del 2050 mentre Mick Jagger sniffa sul palco le ceneri di Keith Richards, di comprarsi l’ MP15 il sistema di trasferimento telepatico dei files. Spera ancora di impararsi il testo di Around the world dei Daft Punk e di conoscere il critico di Rumore che stroncò OK COMPUTER definendolo roba già sentita. Spera di essere un padre come quello che vide durante un carnevale del 1997 a S.Benedetto che strappò dalle mani del figlioletto vestito da punk , la bomboletta di schiuma e poi fare la A di Anarchy su di un muro. Nonostante i sogni, probabilmente non diventerà altro che un suo simile che durante una serata di fine inverno starà seduto con i calli al culo su un divano,frigorifero pieno di stronzate , parabola e Tv digitale sintonizzata sull’incontro del secolo: la finale di WRESTLMANIA XCIII tra Iggy Pop e Henry Rollins.

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