Dopo una pausa per le vacanze del Gran Master (programmate da mesi) torna il Corso di Frisbee col 4° appuntamento.
Ricordiamo qualcosa del 3° appuntamento passato, che ha visto il numero degli aspiranti Jammers crescere: altri 4 disperati si sono aggiunti alla ciurma.
Dopo i primi tre incontri si possono trarre già le prime statistiche, che sono quelle relative al numero delle ragazze, giunte a 10 e tutte agguerrite!
L’appuntamento prevedeva un ripasso della seconda lezione (il DELAY) e la sua naturale evoluzione (il RIM DELAY). Molte persone sono intervenute, facendo i compiti assegnati in settimana ed hanno dimostrato di tenere già un ottimo equilibrio base. Visto il numero crescente di partecipanti e soprattutto dei nuovi ingressi, mi sono spremuto al massimo per ripetere alle matricole le lezioni perse e agli altri quella sul RIM delay. Devo dire, che non ce l’avrei mai fatta senza il prezioso aiuto di 2 insostituibili assistenti: Ennio Scrimieri da Otranto (acquistato dai Cutarollings a parametro zero) e la Z-Machine (l’unica infernale macchina che il museo Arts & Métiers di Parigi non ha).
A mercoledì!!!
Il rim delay è il delay che si tiene sul bordo. Capiterà nelle infinite prove per tenere l’equilibrio al centro del disco (il delay) che questo scivoli proprio sul bordo dello stesso e che venga tenuto a gancio dal dito che stavate usando e continui lo stesso a girare! Bene quello è un rim delay! Ovviamente quello che si deve imparare, non è facilitare la casualità dell’avvenimento, ma impare a tenere il delay su quel punto del bordo che vi servirà per fare le vostre evoluzioni. Dovete pensare al disco come ad un orologio: a seconda del punto (o dell’ora) in cui fate il rim delay, ci sarà quell’angolo giusto che farà al caso vostro. Dunque…il rim delay è l’evoluzione del delay…apre nuove frontiere all’aspirante freestylers che inizia a capire che il frisbee è tutt’altro che uno sport statico!
Ecco un video del grandissimo Toddy Brodeur che vi mostra un esempio di Rim Delay:
LEZIONE 1 - CATCH & THROW - Mercoledì 24 Febbraio
La prima lezione ha visto la partecipazione di 15 aspiranti jammers di varia estrazione regionale e extraregionale ( + 4 interisti misteriosi che non sono potuti venire, ma che mi hanno ringraziato lo stesso per telefono più tardi, dicendomi che il corso porta bene!). Sono arrivati giocatori da Pescara, Chieti, Silvi Marina, Roseto, Giulianova ed uno addirittura da Vasto! I giocatori non abruzzesi presenti sono in realtà ragazzi pugliesi che studiano da queste parti. Il gran master (autoproclamatosi) Danilo Torzolini in collaborazione col suo assistente Ennio Scrimieri hanno dapprima illustrato lo svolgimento dell’intero corso e quindi sono passati alla pratica, insegnando ai ragazzi i lanci fondamentali nel gioco del Frisbee, che si possono trovare in tutte le discipline del disco (Freestyle, Ultimate, Disc Golf, ecc ecc) e che costituiscono la base imprescindibile di ogni aspirante giocatore.
La serata si può ricordare, soprattutto, per 3 cose:
- Le mamme delle bambine del corso di ginnastica artistica che si allenavano in palestra prima di noi, alla nostra entrata di massa alle 21 hanno chiesto all’istruttrice… “ma vengono tutti i mercoledì?”…sentivo l’istruttrice dire “ormai gli orari sono questi“…una delle madri è venuta verso di me, che per la doppia occasione (inizio corso e compleanno) avevo le paste e lo spumante in mano, mi ha chiesto “ma state per fare una festa?”.
- Il mio 35° compleanno festeggiato in una cornice splendida.
- Tutti i ragazzi che hanno imparato in una sola sera i lanci proposti con una dedizione ed una energia unica.
Una menzione speciale va a Giovanni di Vasto che si è fatto 100 km per venire ( e 100 km per tornare) in macchina. Mi aspettava già dalle 20,15 mentre si stava mangiando un panino. Mi ha fatto scoprire una nuova disciplina del frisbee che non conoscevo, dove molti amici potrebbero diventare campioni del mondo: http://www.youtube.com/watch?v=01e2_SUUbV4&feature=relatedLEZIONE
2 - DELAY - Mercoledì 3 Marzo
Nel 2° appuntamento del 1° Corso di Frisbee Freestyle si sono aggiunte 4 persone (un solo interista) venute li apposta, più una mamma del corso di ginnastica artistica che si svolge prima del nostro, si è fermata con le sue 3 bambine chiedendomi di partecipare alla lezione. Ciò ha portato il numero di partecipanti totali a 23!
La lezione è partita con un piccolo riassunto della lezione precedente. Poi, siamo passati alla spiegazione del Delay (tenere il Frisbee in equilibrio sul dito). Dopo alcuni spunti di teoria, l’ospite speciale della serata, il maestro Andrea Stazi, ha spiegato ai ragazzi il metodo per “montare” sul dito le unghiette da Freestyle. Il metodo di Andrea è quello di attaccarle col nastro adesivo. Ad ogni partecipante è stata regalata un’unghietta originale (fatta da professionisti) affinchè potessero metterla la prima volta e finalmente provare il delay. Alcuni ragazzi già sapevano farlo, complici gli esperimenti da autodidatta che hanno compiuto nell’era pre-corso di frisbee. L’intervento mio, di Ennio e di Andrea è stato risolutivo per spiegare bene i passi e i trucchi per facilitare l’equilibrio.
Il risultato è stato fantastico: non molti alla fine riuscivano a tenere il frisbee in equilibrio, ma nessuno voleva andar via di lì senza riuscirci. A mezzanotte e un quarto, visto che c’avevo un sonno pazzesco, a malincuore, ho cacciato via tutti, per immergermi di nuovo nella triste e sconsolante realtà del mio vero lavoro (sigh).
Appuntamento quindi al prossimo mercoledì con una nuova lezione sul delay (importantissimo) e RIM delay. Come ogni lezione, ci sarà anche questa volta una sorpresa, un nuovo ospite:
l’infernale Z-MACHINE!!!
Tenere il disco che gira su se stesso, in equilibrio su un dito. Sembra impossibile ma è facilissimo, e soprattutto non c’è nessun trucco. Basta solo un po’ di fiducia e di pratica. Come per fare gli assoli di chitarra si parte dal giro di DO, per fare i numeri da circo col frisbee si parte dal “delay”. Una volta imparato non si scorda più, un po’ come andare in bicicletta. E soprattutto, lo giuro, nel gioco del frisbee potrete imparare centomila mosse difficilissime, ma niente vi darà soddisfazione come questa.
Iniziate decidendo di giocare con un giro orario (clock) o antiorario (counter). Prendete il disco afferrandolo con i polpastrelli sui bordi esterni (vedi video sotto), conferitegli una rotazione incrociando le mani e poi fatelo scattare come fosse una molla. Infine cercate di ammortizzarlo sul dito con l’unghia di gioco (vera o finta), cercando di tenere il più possibile in equilibrio al centro.
All’inizio dovrete solo cercare di tenerlo per poche frazioni di secondo. Una volta capito dove tenerlo, dovrete cercare di allungare il tempo di attesa (delay), cercando con l’unghia di riguadagnare costantemente il centro del disco ogni volta che questo sta per cadere. Potrete aiutarvi facendo col dito (secondo la rotazione che state usando) dei cerchi, più grandi verso i bordi del frisbee e poi via via più piccoli fino a ritrovare il centro.
Allenatevi! Allenatevi! Allenatevi! Il segreto del Delay è la pratica!
Io c’ho messo un mese ad impararlo, ma se avessi avuto 7 anni fa al mio fianco il sito http://www.cutarollings.it ci avrei impiegato di meno!!!
Dunque. Absolut Rock.ABSOLUT ROCK sarà una lunga e selvaggia notte di fuoco, passione e sudore dove si ripercorreranno tutte le tappe essenziali della storia del rock. Il trio delle ragazze di voilà events ha pensato di chiamare me a mettere la musica. Io ho fatto il DJ solo 2 volte in vita mia e questa dunque sarà la 3^ ed ultima. Per l’occasione mi farà compagnia e si alternerà con me alla postazione, Maaax. Penso che mi abbiano scelto perché sono un raccomandato e non c’era più nessuno in giro per quella sera. Mi piacerebbe vedere un po’ di persone che c’erano un bel po’ di anni fa in giro per i concerti e per i locali che sapete. Quelli insomma della vecchia guardia del rock’n'roll.
Voilà viene da belle feste anni 80 dove si è vista una tanta energia, merito delle ragazze anche del posto che ben si presta per fare un po’ i deficienti.
Non sono l’art director e dunque mi accingo umilmente ad interpretare il tema della serata.
ABSOLUT ROCK ha fatto razzie di camice di flanella a quadri al mercato del giovedì nel 1993, ha scambiato cenni d’intesa con degli sconosciuti quando andava ai concerti ed entrambi indossavanola t-shirt del proprio gruppo preferito, rideva del suo vicino di casa che pompava El diablo dal balcone alle tre del pomeriggio del 15 agosto, indossava una copia malriuscita del cardigan verde di Kurt Cobain live in New York, ha fatto la coda all’Indhastria per contrattare il prezzo del biglietto, ha guardato il servizio del TG1 in diretta da Torino prima del concerto dei Guns’n'Roses che sdoganava il Pogo come nuova forma di aggregazione giovanile, è stato fan dei gruppi più sfigati del mondo che osannava alla morte salvo poi mandarli affanculo appena avevano 10 fans in più, ha discusso con quelli più grandi di lui che gli dicevano “guarda nei 70’s il rock era tutta un’alta storia” e con quelli più grandi di quelli dei 70′ che si sentivano dire da quelli dei sessanta “ai tempi nostri era un’altra storia”, guardava il video di jeremy dei Pearl Jam al primo posto delle classifiche di MTV per l’intera estate del 1992 quando TELE 9 in crisi di palinsesto, si collegava a scrocco dalle 23 alle 06 su predetto canale inglese, comprava i dischi da Johnny Marcone commesso precario al Naso Musicale e constatava il fatto che Savino fosse sempre davanti al Bar 33. Registrava i live dei gruppi durante le trasmissioni speciali di Planet Rock su Radiostereo2 e ha capito solo quindici anni più tardi come l’air guitar non fosse altro che un peccato originale. Uabbabalula. Absolut Rock va sempre ai concerti dove c’è uno che si assomiglia John Lennon, sa grazie a Joe Strummer che il futuro non è scritto, ha la nausea a pensare di selezionare pezzi facili per ballare tipo Walk this way dei Run Dmc a Song 2 dei Blur per non parlare dei pezzi dei Rolling Stones che è obbligato a suonare per contratto, ma comunque conserva ottime prospettive per il futuro sognando di vedere arrivare Berlusconi col cerone da Kiss che aizza le folle con le corna, sperando di vendere la a cassetta TDK C-90 del concerto dei Marlene Kuntz live in Francavilla, a 50mila euro in un’asta su ebay del 2040, di assistere dal 6° anello di San Siro al concerto reunion del 2050 mentre Mick Jagger sniffa sul palco le ceneri di Keith Richards, di comprarsi l’ MP15 il sistema di trasferimento telepatico dei files. Spera ancora di impararsi il testo di Around the world dei Daft Punk e di conoscere il critico di Rumore che stroncò OK COMPUTER definendolo roba già sentita. Spera di essere un padre come quello che vide durante un carnevale del 1997 a S.Benedetto che strappò dalle mani del figlioletto vestito da punk , la bomboletta di schiuma e poi fare la A di Anarchy su di un muro. Nonostante i sogni, probabilmente non diventerà altro che un suo simile che durante una serata di fine inverno starà seduto con i calli al culo su un divano,frigorifero pieno di stronzate , parabola e Tv digitale sintonizzata sull’incontro del secolo: la finale di WRESTLMANIA XCIII tra Iggy Pop e Henry Rollins.