Archive for the ‘Frisbee’ Category

La 3^ lezione: borsa di Roseto in continuo rialzo!

Posted in Frisbee  by admin | Marzo 22nd, 2010

 

Dopo una pausa per le vacanze del Gran Master (programmate da mesi) torna il Corso di Frisbee col 4° appuntamento.
Ricordiamo qualcosa del 3° appuntamento passato, che ha visto il numero degli aspiranti Jammers crescere: altri 4 disperati si sono aggiunti alla ciurma.
Dopo i primi tre incontri si possono trarre già le prime statistiche, che sono quelle relative al numero delle ragazze, giunte a 10 e tutte agguerrite!
L’appuntamento prevedeva un ripasso della seconda lezione (il DELAY) e la sua naturale evoluzione (il RIM DELAY). Molte persone sono intervenute, facendo i compiti assegnati in settimana ed hanno dimostrato di tenere già un ottimo equilibrio base. Visto il numero crescente di partecipanti e soprattutto dei nuovi ingressi, mi sono spremuto al massimo per ripetere alle matricole le lezioni perse e agli altri quella sul RIM delay. Devo dire, che non ce l’avrei mai fatta senza il prezioso aiuto di 2 insostituibili assistenti: Ennio Scrimieri da Otranto (acquistato dai Cutarollings a parametro zero) e la Z-Machine (l’unica infernale macchina che il museo Arts & Métiers di Parigi non ha).
A mercoledì!!!

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Lesson 3. Il Rim Delay

Posted in Frisbee, Lezioni  by admin | Marzo 22nd, 2010

 

Il rim delay è il delay che si tiene sul bordo. Capiterà nelle infinite prove per tenere l’equilibrio al centro del disco (il delay) che questo scivoli proprio sul bordo dello stesso e che venga tenuto  a gancio dal dito che stavate usando e continui lo stesso a girare! Bene quello è un rim delay! Ovviamente quello che si deve imparare, non è facilitare la casualità dell’avvenimento, ma impare a tenere il delay su quel punto del bordo che vi servirà per fare le vostre evoluzioni. Dovete pensare al disco come ad un orologio: a seconda del punto (o dell’ora) in cui fate il rim delay, ci sarà quell’angolo giusto che farà al caso vostro. Dunque…il rim delay è l’evoluzione del delay…apre nuove frontiere all’aspirante freestylers che inizia a capire che il frisbee è tutt’altro che uno sport statico!

Ecco un video del grandissimo Toddy Brodeur che vi mostra un esempio di Rim Delay:

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Le prime 2 fantastiche lezioni del corso!

Posted in Frisbee  by admin | Marzo 4th, 2010

 

LEZIONE 1 - CATCH & THROW - Mercoledì 24 Febbraio
La prima lezione ha visto la partecipazione di 15 aspiranti jammers di varia estrazione regionale e extraregionale ( + 4 interisti misteriosi che non sono potuti venire, ma che mi hanno ringraziato lo stesso per telefono più tardi, dicendomi che il corso porta bene!). Sono arrivati giocatori da Pescara, Chieti, Silvi Marina, Roseto, Giulianova ed uno addirittura da Vasto! I giocatori non abruzzesi presenti sono in realtà ragazzi pugliesi che studiano da queste parti. Il gran master (autoproclamatosi) Danilo Torzolini in collaborazione col suo assistente Ennio Scrimieri hanno dapprima illustrato lo svolgimento dell’intero corso e quindi sono passati alla pratica, insegnando ai ragazzi i lanci fondamentali nel gioco del Frisbee, che si possono trovare in tutte le discipline del disco (Freestyle, Ultimate, Disc Golf, ecc ecc) e che costituiscono la base imprescindibile di ogni aspirante giocatore.
La serata si può ricordare, soprattutto, per 3 cose:
- Le mamme delle bambine del corso di ginnastica artistica che si allenavano in palestra prima di noi, alla nostra entrata di massa alle 21 hanno chiesto all’istruttrice… “ma vengono tutti i mercoledì?”…sentivo l’istruttrice dire “ormai gli orari sono questi“…una delle madri è venuta verso di me, che per la doppia occasione (inizio corso e compleanno) avevo le paste e lo spumante in mano, mi ha chiesto “ma state per fare una festa?”.
- Il mio 35° compleanno festeggiato in una cornice splendida.
- Tutti i ragazzi che hanno imparato in una sola sera i lanci proposti con una dedizione ed una energia unica.
Una menzione speciale va a Giovanni di Vasto che si è fatto 100 km per venire ( e 100 km per tornare) in macchina. Mi aspettava già dalle 20,15 mentre si stava mangiando un panino. Mi ha fatto scoprire una nuova disciplina del frisbee che non conoscevo, dove molti amici potrebbero diventare campioni del mondo:
http://www.youtube.com/watch?v=01e2_SUUbV4&feature=relatedLEZIONE

2 - DELAY - Mercoledì 3 Marzo
Nel 2° appuntamento del 1° Corso di Frisbee Freestyle si sono aggiunte 4 persone (un solo interista) venute li apposta, più una mamma del corso di ginnastica artistica che si svolge prima del nostro, si è fermata con le sue 3 bambine chiedendomi di partecipare alla lezione. Ciò ha portato il numero di partecipanti totali a 23!
La lezione è partita con un piccolo riassunto della lezione precedente. Poi, siamo passati alla spiegazione del Delay (tenere il Frisbee in equilibrio sul dito). Dopo alcuni spunti di teoria, l’ospite speciale della serata, il maestro Andrea Stazi, ha spiegato ai ragazzi il metodo per “montare” sul dito le unghiette da Freestyle. Il metodo di Andrea è quello di attaccarle col nastro adesivo. Ad ogni partecipante è stata regalata un’unghietta originale (fatta da professionisti) affinchè potessero metterla la prima volta e finalmente provare il delay. Alcuni ragazzi già sapevano  farlo, complici gli esperimenti da autodidatta che hanno compiuto nell’era pre-corso di frisbee. L’intervento mio, di Ennio e di Andrea è stato risolutivo per spiegare bene i passi e i trucchi per facilitare l’equilibrio.
Il risultato è stato fantastico: non molti alla fine riuscivano a tenere il frisbee in equilibrio, ma nessuno voleva andar via di lì senza riuscirci. A mezzanotte e un quarto, visto che c’avevo un sonno pazzesco, a malincuore, ho cacciato via tutti, per immergermi di nuovo nella triste e sconsolante realtà del mio vero lavoro (sigh).
Appuntamento quindi al prossimo mercoledì con una nuova lezione sul delay (importantissimo) e RIM delay. Come ogni lezione, ci sarà anche questa volta una sorpresa, un nuovo ospite:
l’infernale Z-MACHINE!!!

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Lesson 2. Delay

Posted in Frisbee, Lezioni  by admin | Marzo 4th, 2010

 

Tenere il disco che gira su se stesso, in equilibrio su un dito. Sembra impossibile ma è facilissimo, e soprattutto non c’è nessun trucco. Basta solo un po’ di fiducia e di pratica. Come per fare gli assoli di chitarra si parte dal giro di DO, per fare i numeri da circo col frisbee si parte dal “delay”. Una volta imparato non si scorda più, un po’ come andare in bicicletta. E soprattutto, lo giuro, nel gioco del frisbee potrete imparare centomila mosse difficilissime, ma niente vi darà soddisfazione come questa.
Iniziate decidendo di giocare con un giro orario (clock) o antiorario (counter). Prendete il disco afferrandolo con i polpastrelli sui bordi esterni (vedi video sotto), conferitegli una rotazione incrociando le mani e poi fatelo scattare come fosse una molla. Infine cercate di ammortizzarlo sul dito con l’unghia di gioco (vera o finta), cercando di tenere il più possibile in equilibrio al centro.
All’inizio dovrete solo cercare di tenerlo per poche frazioni di secondo. Una volta capito dove tenerlo, dovrete cercare di allungare il tempo di attesa (delay), cercando con l’unghia di riguadagnare costantemente il centro del disco ogni volta che questo sta per cadere. Potrete aiutarvi facendo col dito  (secondo la rotazione che state usando) dei cerchi, più grandi verso i bordi del frisbee e poi via via più piccoli fino a ritrovare il centro.
Allenatevi! Allenatevi! Allenatevi! Il segreto del Delay è la pratica!
Io c’ho messo un mese ad impararlo, ma se avessi avuto 7 anni fa al mio fianco il sito http://www.cutarollings.it ci avrei impiegato di meno!!!

 Allenamento spiegato da un PRO

 Allenamento di un autodidatta

 

 Secret of delay

 Record di delay

 

 

 

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Lesson 1. Catch & Throw

Posted in Frisbee, Lezioni  by admin | Febbraio 23rd, 2010

 

Ma dai…come…non fare lo stralunato…l’hai fatto almeno una volta nella vita…sto parlando del semplice LANCIO/PRESA del Frisbee! Prima di tuffarci nei lanci/prese più complicati/e per caricare il frisbee o tentare le cosidette Gitis  (prese che emancipano il “giovane freestyler”), dobbiamo capire e imparare  le basi per preparare il nostro corpo alla conoscenza del misterioso oggetto volante. Già, perchè è imprescindibile una certa manualità, posizione di gioco e traiettorie del disco da scoprire.

I lanci che andremo ad imparare sono 4. Sono quelli fondamentali.

1. Backhand (detto anche classico): quello con cui provavate a tirarvi il coperchio del Dixan!

2. Flick (detto tre dita): usato molto nel gioco dell’Ultimate.

3. Forehand (diritto): usato a iosa dal pionere del Frisbee rosetano, Filippo Testoni

4. Thumb (con pollice): usato per imprimere rotazioni pazzesche.

Qui sotto degli esempi Video che ho trovato sul WEB:

 

Backhand

Flick

 

 

Forehand

Thumb

 

 

 Questo è il luogo dell’appuntamento: Palestra Scuola Elementare D’Annunzio

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Corso di Frisbee a Roseto!

Posted in Frisbee  by admin | Febbraio 6th, 2010

COMITATO WWF (WORLD WILDFREESTYLE FRISBEE)
&
CUTAROLLINGS

PRESENTANO

“Throw a frisbee at someone, make a new friend today”

Dopo vari tentativi maldestri, annuncio la nascita del 1° corso di FRISBEE FREESTYLE (livello Base) d’Abruzzo. Negli anni ho capito di non essere un bravo insegnante. Bisogna esserci portati e io non lo sono. Tuttavia, visto che sono anche l’unico jammer qua in zona che c’ha tempo perdere, sento il dovere di tramandare e/o diffondere la sacra conoscenza del gioco del Frisbee prima che sparisca definitivamente (o temporaneamente) dalla terra degli Abruzzi.

Tutte le lezioni si svolgeranno nella Palestra D’Annunzio (Scuole ElementarI) ogni MERCOLEDI ALLE ORE 21. Le lezioni cominceranno da metà febbraio (saranno comunicate via mail).

Le lezioni sono STRAORDINARIAMENTE GRATUITE.

Si possono iscrivere le persone da 16 anni in su (massimo fino a 120 anni). Vista la bontà dell’operazione si tiene a precisare di volersi iscrivere solo se seriamente interessati. Le domande saranno accolte fino ad un massimo di 20 iscritti.

Il “materiale didattico” si può acquistare alla prima lezione ed ha un prezzo superpolitico:

1 Frisbee ORIGINAL SKYSTYLER 160 gr
1 DVD ISTRUTTIVO
1 T-shirt VOLA VOLA,
2 UNGHIETTE da gioco

15 euro (in pratica mi rovino)

PER INFO:
il_torsolo@libero.it - 349 5841902

Il corso sarà strutturato in 10 lezioni + un incontro preliminare. Sotto il programma completo:

cos’è il frisbee freestyle?
http://www.youtube.com/watch?v=vrByeh9X86A&feature=youtube_gdata

INCONTRO PRELIMINARE

Per chi avesse creduto fino all’ultimo di trovarsi in un corso diverso.
http://www.youtube.com/watch?v=YbVcjZipPg0&feature=player_embedded

1. CATCH & THROW
…ma dai…come…non aggrondare la fronte…l’hai fatto almeno una volta nella vita…sto parlando del semplice LANCIO/PRESA del Frisbee. Certo non ci voleva molto a lanciare a casaccio il coperchio del dixan… ma qui stiamo parlando, dei svariati modi di lanciare e prendere un disco e delle varie angolazioni e traiettorie da urlo che si possono ottenere.

2. DELAY
Tenere il disco che gira su se stesso, in equilibrio su un dito. Sembra impossibile ma è facilissimo, e soprattutto non c’è nessun trucco. Basta solo un po’ di fiducia e di pratica. Come per fare gli assoli di chitarra si parte dal giro di DO, per fare i numeri da circo col frisbee si parte dal “delay”. Una volta imparato non si scorda più, un po’ come andare in bicicletta. E soprattutto, lo giuro, nel gioco del frisbee potrete imparare centomila mosse difficilissime, ma niente vi darà soddisfazione come questa.

3. DELAY 2
Sul Delay bisogna insistere. Un’ulteriore lezione per ribadire il concetto “fiducia e pratica ” e per rivedere la tecnica e gli errori di esecuzione. Inserimento della tecnica del RIM DELAY (l’equilibrio sul bordo interno del Frisbee) che permette un ulteriore salto di qualità tecnica e mentale. OSPITE DELLA LEZIONE: la Z-MACHINE.

4.SPIN THROW
Stiamo parlando dei lanci che i freestylers chiamano “cariche”: lanci che conferiscono al Frisbee una rotazione pazzesca per consentire a chi lo riceve di giocarci o inventare più movenze possibili. Ci sono svariati modi di farlo. Impareremo a dare le cariche per il compagno di gioco e/o ad auto-caricarcelo per giocare anche quando siamo da soli.
http://www.youtube.com/watch?v=S3QUO4StfCE

5. PASS & TIP
Una volta che avete il disco che gira sul dito che ci fate? La prima cosa è imparare a passare il Frisbee da una mano all’altra senza che questo perda la stabilità e il giro e soprattutto imparare a passare il disco ad un’altra persona. La seconda cosa è imparare a colpire il disco con i cosiddetti TIP (a volte chiamati anche Percussion) sono dei piccoli colpi dati nel centro del frisbee, solitamente dal basso verso l’alto, mentre questo gira in aria. anche con diverse parti del corpo (piede, gomito, ginocchio, testa, ecc…). http://freestyledisc.org/gallery/albums/userpics/10021/Joey_Tips.mp4

6. MOVES, COMBO BASIC & PULL
Acquisiti i primi 5 punti, saremo pronti per fare le prime evoluzioni da freestylers. Ovvio che in questo momento stiamo parlando di semplici passaggi del Frisbee tra le gambe per riprenderlo in equilibrio nuovamente sul dito. Ma queste movenze base , seppur semplici, saranno quelle che vi accompagneranno durante tutta la vostra vita da freestyler, riproponendole ogni volta, in chiave “artistica e difficoltosa”.

7. BRUSH & AIRBRUSH
Colpire il Frisbee, schiaffeggiandolo sul bordo. Questo serve sia per ricaricare continuamente il Frisbee (permettendovi di giocare di più), sia per jammare al mare quando c’è vento. Infatti mettendosi faccia al vento, potrete fare il così detto AIRBRUSH, ossia colpire infinitamente il disco affinchè questo ritorni verso di voi e se poi dimostriate proprio di essere degli adepti, mischiare questa tecnica con il freestyle. (questa lezione si svolgerà anche oltre che in palestra, anche al mare). OSPITE DELLA LEZIONE: il WHIZ RING.
http://www.youtube.com/watch?v=UrjJdMRbSjI

8. ROLLING
Siete pronti. Ecco quello che insieme al Delay, spinge una persona ignara del frisbee freestyle, a stupirsi di ciò che ha visto per poi cercare di emularlo andando ad un corso. Far passare il Frisbee da una mano all’altra usando tutta l’apertura di braccia che si possiede. Tecnica che permette al Frisbee di roteare come se fosse su una pista polistyl attraversando mano-braccio-petto-braccio e alla fine sull’altra mano e in una specie di giro della morte.
http://www.youtube.com/watch?v=VORDEgdYUr8

9. ADVANCED CATCH & MOVES
Giusto un assaggio di FREESTYLE PRO. Dopo 2 mesi di esercizi accademici, se siete arrivati fino a questa lezione significa che vorreste anche iniziare a fare degli esercizi o delle prese che avevate visto in qualche video ma che non avevate il coraggio di provare.

10. JAM
L’essenza del Frisbee. Giocare tutti assieme o in gruppi di persone, liberamente e senza regole particolari se non quella di divertirsi e vibrare insieme agli amici e al disco.
SPREAD THE JAM… diffondi la jam!
http://www.youtube.com/watch?v=3Whpiexco_g

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Vola Vola Face To Wind!

Posted in Frisbee  by admin | Novembre 6th, 2009

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Que Viva Hola Vola!

Posted in Frisbee, Roseto's Burning  by admin | Ottobre 7th, 2009

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Vola Vola o Muerte!

Posted in Frisbee, Roseto's Burning  by admin | Settembre 29th, 2009

Molte persone della mia città, durante questi ultimi due mesi mi hanno chiesto del Vola Vola…si fa?… Non si fa?…
Stesse domande per l’Ecofestival.
Mi piacerebbe riassumere quattro anni in un articolo, ma ho paura di fare solo un lungo ed interminabile elenco di mancanze e recriminazioni, così come di gioie e vanti.
Molte cose in merito (sia Ecofestival, che Vola Vola) hanno cessato di farmi rimuginare, molte altre mi fanno sorridere per l’ingenua ebbrezza di certi momenti.
Durante questi anni, dicevo, ho sempre avuto in testa il progetto mentale di scrivere qualcosa di profondo, in merito, che toccasse le anime di tutti voi, ma fortunatamente sono stato impegnato a pensare ad amenità paragonabili o forse superiori al Vola Vola.
Ci siamo detti con Omar (l’altra parte del carrozzone, ad oggi), la sera della vigilia del Vola Vola 2008 che qualcosa avevamo sbagliato in quattro anni nonostante il cuore (e il portafogli) gettato oltre l’ostacolo più volte. “Ci vuole più comunicazione. Ci vuole più impegno. Più soldi. Più amici. Più visibilità. Più accreditamenti”. E altri cazzi, ci siamo detti.
L’ecofestival (ovvero la festa dell’ambiente e dell’energia) non si fa perché Omar non c’è. È in Cina per lavoro e non lo rivedremo tanto presto. Lui era il catalizzatore dell’intera parte Eco. Amo ricordarlo mentre prende da parte l’assessore all’ambiente di Roseto nel suo ufficio con le poltrone in pelle umana, mentre cerca di spiegargli il ciclo naturale della vita. Un vero visionario. Ad onor di cronaca, dico da qui che quelli in Comune gli hanno fregato più volte idee contando sul fatto che non poteva vigilare: ricordo il progetto “città in gioco” e “adotta un albero” (e già Omar…ora lo sai…pure questo).
Oltre Omar, l’associazione e/o gruppo di amici non ha espresso forze in grado di dare un seguito alla sua assenza. E quando intendo forze, penso a cose tipo aver voglia di andare a pagare un bollettino alle poste.
Tutti gli altri, sono stati AL PARI indispensabili quanto noi due, solo che ad un certo punto sono saltati giù, e a malo modo. C’è chi ha il mal di pancia al solo sentire la parola associazione, chi ha preferito prendere altre strade e chi ancora continua a criticare. A tutti auguro di capire bene, quando e cosa cercare. Sappiate che io non mi metterò mai contro di voi…solo, coraggio, la nostra città ha bisogno di forze vive ed umili.
Il Vola Vola (ovvero il torneo di Frisbee) per rispondere alla maniera popolare si fa. Non ci saranno parchi, megapalchi, macchine ibride, tappeti in pvc, matasse di fili elettrici, politici sorridenti, tecnici del suono sordi, aperitivi a scrocco, scenografie da recita delle scuole medie e tutto ciò per cui molti mi hanno posto più volte le due domande sopra.
“Devi cambiare il nome. Devi tenerlo. Organizza un torneo di calcio saponato. Mettici le Harley Davidson. Più rock meno taranta. Più arrosticini meno formaggi. Alza il prezzo della birra. Vattene a Pineto. Spostalo a Giulianova. Devi farti dare più soldi. Devi mettere le tette sul manifesti. Basta eventi, pensa a lavorare. Vaffanculo, ti ci sei fatto i soldi col torneo. Basta mi fai andare in paranoia. Sono convinta che ce la farai, non ascoltare nessuno. Ti capisco ma non ti appoggio. Fallo insieme al beach tennis. Ma fallo in estate caxxo!”
…grazie a tutti quelli che si sono sentiti di dirmi come “svoltare”. Custodirò gelosamente i vostri consigli per quando sarò l’assessore alla cultura del Burundi.
Dicevamo. Si fa. Dicci come…vi dico come.
Ci saranno una battigia e un playground di basket ammorbidito (nessuno che lo monta e bestemmia), 2 gazebi messi in croce, qualcuno che mi fa attaccare la corrente o al massimo un generatore, qualche bandiera (nessuna nuova!) e striscione di addobbo, più muri vuoti che manifesti non appesi, i jammers scampati dalle ultime vicissitudini extrafrisbistiche, l’immancabile t-shirt dell’evento (non resisto) e la cucina di mia madre. Di una cosa sono sicuro della vita. Può morire Berlusconi, scoppia la pace in Palestina, il Senegal vince il mondiale, Tom sbaglia un under the leg, beh… mia mamma cucinerà per 100 persone quando ce né sarà bisogno per 30. E’ cosi. Ci sarà una festa. Il solito party stile Vola Vola. Ma soprattutto ci saranno le persone, che invito già da ora, che senza sentirsi obbligati da vincoli di amicizia o dal fatto che non riusciranno a trovare la più nascosta sagra della marrocca in quel periodo, sanno o hanno saputo da altri cos’è lo “spirito” che ha contraddistinto il Vola Vola in questi anni.
Persone che non hanno mai capito che cos’è una “Gitis” o un semplice “Under the leg”, che non capiscono regole e punteggi, ma vorrebbero tanto sapere perché quel mattacchione di Tom non è venuto, perché i bolognesi animano sempre le feste, che Clay è stravagante nel suo modo di vestire, che Nando e Lorenzo “so di casa”…e altre cose così, semplici, che ti chiedi che in fondo basta poco per divertirsi.
A molti non piacerà più, e non verranno. È la vita. Vi comprendo. Altri si sentiranno sollevati, finalmente,almeno tutto questo a qualcosa è servito.
Dunque, da questo momento sono in apnea per la 5^ edizione del Vola Vola, torneo di Frisbee che non conosce “crisi” perché è in crisi esistenziale da una vita, che ce la fà perché non è tenuto in vita dal lucro, ma solo da una sana passione fuori moda.
Il leggero senso di frustrazione di chi arriva a metà strada e gli dicono, “ricomincia da capo” , è qui sotto la scrivania che mi osserva, ma è più forte la voglia di lanciare la nuova sfida di lavorare con poco per far crescere la cultura del frisbee con lentezza, pazienza e costanza, memore degli sbagli passati dovuti all’eccesso di entusiasmo.
Come diceva una mia cara amica in uno scambio datato di mails…la semplicità è un punto di arrivo.
Per gli amanti dei numeri e delle previsioni meteo le date sono 17 e del 18 ottobre. Se piove o fa freddo si fa lo stesso.

Si scrive FRISBEE

Posted in Avvanvera, Frisbee  by admin | Gennaio 21st, 2009

Si scrive FRISBEE:
Alcuni credono che si scriva come si pronunci… Frisby (politicamente corretto), altri, addirittura.. Frisbi (politicamente scorretto). Quelli sicuri di se, credono di onorare la lingua della Regina regalandosi(ci) un bel termine anglofono… freesbe. Molti, che sono poi, quelli che non se ne fregano nulla e si scocciano se mai uno glielo dovesse chiedere… direbbero sicuramente frisbie. Gli americani, scopritori e fervidi giocatori da decenni, si sono arresi a chiamarlo Disc.
Si scrive FRISBEE. Ad alcune persone, ma sono sicuramente alieni, la parola in questione evoca immediatamente l’immagine della bicicletta ibrida (quella a motore). Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, nonostante sia stato insignito dall’Accademia della Crusca di un riconoscimento per i suoi testi, ha titolato una canzone del loro terzo album “rotule come freesbie“. I più stizziti preferiscono usare la dizione “quel coso“. Una signora di 80 anni che passeggia in riva al mare quando mi alleno, sostiene che il lancio del sottovaso sarà lo sport del futuro. Nessuno ha mai negato di aver provato almeno una volta nella vita a tirare il…mmmmmm…come si chiama….il coperchio del Dixan! F-R-I-S-B-E-E. Girando un pò, qua e là, per il Web, noterete come la maggior parte dei siti frisbistici (o frisbeestici?) contengono da qualche parte la clausola: “Frisbee è un marchio registrato da Wham-O Inc. Questo sito non ha alcuna affiliazione con Wham-O Inc…” Insomma…la Wham-O da quando ha riciclato l’idea a Fred Morrison (che nel 1937 durante un pic-nic lo battezzò Pluto Platter…divertente vero?) non ha reso un servizio all’umanità. Se è vero che ha
contribuito a far conoscere al mondo il gioco del Frisbee non ha saputo emanciparlo facendolo diventare uno Sport. Infatti, “Frisbee” è solo un marchio con cui la Wham-o (proprietaria dello stesso) identifica questo oggetto di plastica circolare e che nessuno può usare se non autorizzato (pagando suppongo) o usando le relative clausole di dissociazione (in realtà bastano?).
Per un giocatore di frisbee serio (intendo che sia arrivato a questo punto dell’articolo), passare dal mondo delle jam o del catch & throw, per entrare in quello delle aule giudiziarie, significherebbe perdere tempo e soprattutto tralasciare la vera essenza dello sport…ovvero…lo spirito del gioco, tant’è che tutto rimane immutato da decenni.
Dovete sapere, che Italia, è in atto una specie di Rivoluzione del Frisbee, condivisa da tutti i giocatori appartenenti alle diverse società sportive presenti sul territorio:
far diventare il Frisbee, in pochi anni, un vero e proprio Sport, con tutti i crismi, i santi e i benedetti riconoscimenti del caso (tipo il CONI).
Paradossalmente la Federazione Italiana (FIFD), come quelle americane, (FPA e WFDF) promuovono il “Flying Disc” per non trovarsi, dunque, alle calcagna gli avvocati della Wham-O (che nel frattempo è diventata cinese).
Capirete da soli il paradosso.
Insomma, per farla breve, chiederete voi, “ma allora il frisbee o come cavolo si chiama, è uno sport o non lo è?”
Il Frisbee è uno sport…santo cielo se lo è! Solo che, rispetto agli altri sport, non va molto di moda, contrariamente a quanto sostenevano tutti, dopo aver visto Totti che ci armeggiava a bordo piscina in tutti i rotocalchi estivi. Non va molto di moda perché ha a che fare con ciò che manca oggi nello Sport di massa: la bellezza. Esattamente come il pattinaggio, la ginnastica, il nuoto sincronizzato, ecc. In queste discipline oltre all’aspetto tecnico, dato dalla difficoltà dell’esercizio, c’è quello artistico, che non solo comprende la bellezza dell’esercizio, ma anche l’integrazione e la fluidità dell’esecuzione. E’ una gioia rara vedere un pattinatore, un ginnasta o un jammer volare, apparentemente immuni dalle leggi fisiche, e fare cose impossibili facendole sembrare semplici, naturali e piacevoli.
Negli ultimi 50 anni la concezione dello sport è molto cambiata. Esso è diventato sofferenza: pensiamo al ciclismo con tappe obbligate di 250 km con tre gran premi della montagna, o alla maratona con 40 km da correre, o al Tennis, dove devi imparare a sparare bordate di 200 km/h. Bisogna forzare le resistenze umane e soprattutto fare un tot di rinunce. Pensiamo al Frisbee: la tecnica è essenziale; si devono conoscere i trucchi base e tutte le variazioni classiche. Apprenderne il funzionamento, per poi fargli fare quello che vuoi tu, è una pratica che crea un legame fisico, vitale e stilistico con esso. Il frisbee è uno stile di vita, mentre il Tennis apparentemente no.
La competizione tra jammers è un fatto di bellezza, stile e onore, mica come nei 100 metri di corsa. Il vero premio è il riconoscimento dei tuoi simili, non una medaglia. Per accertarsene basta andare a una competizione di Frisbee, poi a un raduno di Atletica, e confrontare l’atmosfera che si respira tra gli atleti.
Alla fine, credo che se Sport debba essere (e lo è) si debba affrancare prima di tutto nell’uso corretto e libero del termine e diventare quest’ultimo proprietà di tutti. Intendo dunque, entrare nel normale linguaggio di una persona. Liberarsi dalla concezione di essere uno Sport esclusivo e difficile da definire.
Si scrive Frisbee, è uno sport, probabilmente il più bello del mondo, è l’unico che mette sullo stesso piano uomini, donne e animali. Servono tecnica a vagoni, pratica quotidiana, stile e inventiva; è uno sport di gruppo o singolo ma non necessariamente di competizione.
E’ innanzitutto uno stile di vita e poi anche un attività fisica e a volte anche molto sofferta , volete mettere il disagio di non trovare qualcuno per una jam almeno il fine settimana?

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